Autotrapianto di capelli

Autotrapianto di capelli

l’efficacia della tecnica FUE

La calvizie, il diradamento dei capelli e l’alopecia sono un problema estetico molto diffuso tra i maschi adulti. La progressiva perdita dei capelli può comportare conseguenze negative per la percezione della propria immagine e, di conseguenza, per l’autostima.

L’autotrapianto dei capelli è una tecnica nata negli anni Quaranta e portata negli ultimi decenni a un ottimo livello di perfezionamento. Assicura ottimi risultati, estremamente durevoli e naturali, azzerando quasi completamente il rischio di rigetto da parte del cuoio capelluto in cui i follicoli vengono trapiantati.

Attualmente esistono due diverse tecniche chirurgiche per eseguire l’autotrapianto di capelli: una più invasiva chiamata FUT o Strip, che comporta l’apertura di una lunga ferita che lascerà una cicatrice per sempre, l’altra meno invasiva e raffinata, in grado di assicurare risultati estremamente naturali e minimizzare il problema delle cicatrici post operatorie. Quest’ultima è conosciuta con il nome di tecnica FUE.

L’esecuzione della tecnica FUT

L’autotrapianto con tecnica FUT (Follicolar Unit Transplantation) prevede la rimozione di una striscia di cuoio capelluto dalla zona posteriore del capo o da quelle laterali, cioè dove anche nel caso di soggetti affetti da calvizie o alopecia i capelli rimangono comunque abbastanza folti. Le dimensioni della striscia variano naturalmente a seconda del numero di follicoli da trapiantare e dalla densità dei follicoli presenti nell’area di cuoio capelluto rimosso.

La rimozione della striscia avviene in anestesia locale, quindi la zona donatrice viene disinfettata e suturata. In seguito la sutura lascerà una cicatrice sottilissima, ampia non più di un millimetro, che verrà facilmente nascosta dalla lunghezza dei capelli circostanti.

Una volta prelevata la striscia, il chirurgo plastico provvede a separare i singoli bulbi e quindi, una volta determinata l’area di impianto, provvede a impiantarli uno per uno. Anche in questo caso l’impianto avviene dopo aver praticato sulla superficie del cuoio capelluto dei piccoli tagli molto ravvicinati , all’interno dei quali saranno inseriti i capelli da trapiantare.

La medicazione dell’area in cui è avvenuto l’impianto dovrà essere tenuta dal paziente per un’intera notte, quindi il paziente rimarrà sotto osservazione (in day Hospital). Tornato a casa, il paziente dovrà seguire una terapia a base di antibiotici e antinfiammatori. 

Vantaggi e svantaggi della tecnica FUT

Per quanto sia vagamente più rapida della tecnica FUE e consenta il trapianto di un maggior numero di follicoli piliferi, la tecnica FUT risulta piuttosto traumatica per il paziente, che si ritrova a subire un vero e proprio intervento chirurgico.  I costi sono molto elevati a causa della preparazione di cui necessita l’equipe e la lunghezza della procedura.

L’esecuzione della tecnica FUE

L’acronimo FUE significa Follicolar Unit Extraction: questa tecnica si esegue prelevando dal cuoio capelluto del paziente delle singole unità follicolari per impiantarle successivamente in zone dove tali unità sono molto rare se non assenti. Al momento dell’estrazione il chirurgo deve prestare massima attenzione a evitare la transezione, ovvero la separazione del capello dalla radice annidata nel follicolo. Per farlo è necessario rimuovere assieme al bulbo anche una piccola porzione di cuoio capelluto: questo passaggio si esegue rimuovendo il tessuto secondo una precisa angolazione e non in maniera perpendicolare al cranio. Più preciso sarà il chirurgo in questa fase dell’operazione, più facilmente i capelli attecchiranno e ricresceranno una volta impiantati nella nuova zona.

Una volta rimossi i capelli da trapiantare (possono rimanere in attesa di essere utilizzati per circa sei ore, se conservati in una cella frigorifera apposita), il chirurgo procederà a preparare l’area di destinazione al fine di accogliere gli innesti. Con l’uso di un microbisturi verranno praticati moltissimi piccoli fori all’interno dei quali in una fase successiva saranno introdotti i capelli rimossi in precedenza. La densità, la distribuzione e l’orientamento dei capelli saranno completamente personalizzati, in maniera da riprodurre nella maniera più fedele possibile le caratteristiche della chioma naturale del paziente. Al fine di non affaticare il chirurgo, che avrà eseguito tutte le operazioni precedenti, in genere questa fase viene eseguita dall’equipe medica che lo assiste durante l’operazione.

Vantaggi della tecnica FUE per l’autotrapianto dei capelli

Uno dei vantaggi principali della tecnica FUE consiste nel fatto che non è necessario utilizzare un’ampia area di cuoio capelluto per prelevare i capelli, che possono essere prelevati da diverse zone che presentino una buona densità di bulbi piliferi, anche in percentuali differenti da zona a zona. Addirittura, se il cuoio capelluto non presentasse le condizioni adatte ad eseguire un prelievo di capelli, si potranno utilizzare peli di altre parti del corpo, come ad esempio quelli del petto.

Un’altro vantaggio consiste nel fatto che le cicatrici che inevitabilmente restano a seguito dell’operazione sono minuscole e praticamente invisibili, guariscono in maniera estremamente rapida e non hanno bisogno di punti di sutura. Anche l’emorragia, con questa tecnica, è tanto scarsa da poter essere considerata nulla. La zona donatrice guarisce completamente nell’arco di due o tre settimane.

Questo metodo risulta inoltre estremamente versatile. Oltre a essere perfettamente efficace in zone molto estese, come appunto quella del cranio, consente di eseguire con la massima precisione anche microtrapianti in zone molto poco estese come le sopracciglia, garantendo sempre un risultato estremamente naturale e soprattutto soddisfacente per il cliente.

Diversamente dalla tecnica FUT, la tecnica FUE non richiede anestesia, quindi può essere eseguita anche su pazienti anziani o che per vari motivi clinici non tollererebbero un’anestesia locale.

Gli svantaggi delle tecnica FUE

A livello tecnico, la FUE non può essere eseguita da un chirurgo con scarsa esperienza, dal momento che richiede grande precisione e soprattutto una certa resistenza fisica. Questo è dovuto al fatto che, a fronte di risultati più naturali e di una convalescenza molto breve, questa tecnica richiede operazioni molto lunghe, poiché la sua corretta esecuzione richiede molto tempo, soprattutto se il chirurgo opera con un tecnica tradizionale, senza utilizzare un implanter device che lo faciliti nel compito. Un implanter device è un’attrezzatura in grado di eseguire in maniera automatica l’innesto del bulbo pilifero nel cuoio capelluto, rispettando l’angolazione più adatta all’attecchimento in qualunque area del cranio.

Trattandosi di un’operazione molto lunga che può essere eseguita esclusivamente da un chirurgo molto esperto, l’autotrapianto dei capelli con tecnica FUE può risultare molto oneroso in termini economici, tuttavia un’operazione con tecnica FUE sarà sempre meno costosa di un’operazione con tecnica FUT eseguita sulla stessa area.

Prima e dopo l’operazione potrebbe essere necessaria una lunga terapia con Finasteride.

Qualità dei risultati della tecnica FUE

I risultati del trapianto con questo tipo di tecnica sono visibili a partire dal terzo mese dopo il trapianto. In questo lasso di tempo i capelli impiantati, dopo essere caduti per lo stress (cosa completamente normale dopo l’operazione) rinasceranno dai bulbi impiantati nella nuova zona creando praticamente da zero una nuova capigliatura. Nell’arco di un altro paio di mesi, quindi cinque o sei mesi dopo l’autotrapianto con tecnica FUE, i capelli saranno cresciuti di almeno due centimetri e con un aspetto completamente naturale.

C’è da specificare che la crescita dei capelli trapiantati è più veloce nelle zone maggiormente irrorate di sangue, quindi sarà estremamente veloce lungo la linea della barba, sulla fronte e lungo le tempie.

Dove eseguire l’autotrapianto di capelli a Roma

I centri specializzati nell’esecuzione della tecnica FUE sono ormai diversi in tutta Italia. E’ sempre fondamentale però verificare l’affidabilità e la preparazione dei chirurghi e del personale che eseguiranno il trapianto.

La tecnica Fue è utilizzata per il trapianto di capelli a Roma dal Dr Montagnese

Conclusione

Dopo una rapida disamina delle caratteristiche di entrambe le tecniche per l’autotrapianto di capelli, è possibile affermare che la tecnica FUE è meno invasiva, più versatile ed economica della tecnica FUT, ormai superata dal punto di vista metodologico.

Adatta a effettuare piccoli ritocchi come quelli per delineare sopracciglia e linea della barba, è in grado di risolvere con ottimi risultati e scarsissime controindicazioni anche problemi di calvizie o alopecia su vaste aree del cuoio capelluto.